Amministratore di condominio: la procedura per cambiarlo

Amministratore di condominio: la procedura per cambiarlo

Amministratore di condominio: la procedura per cambiarlo

Quando si inizia una relazione con una società o con un singolo professionista amministratore di condominio, si spera sempre che sia un rapporto di collaborazione longevo. Tuttavia, non è sempre così. Si potrebbe scoprire nel tempo che la società o il professionista scelto non è molto adatto perché non soddisfa le esigenze dei condomini. Quando si manifesta questa situazione è bene scegliere un altro amministratore di condominio.

Fattori da considerare quando si cambia amministratore di condominio

Assumere un amministratore di condominio sbagliato o poco in linea con le esigenze della struttura da gestire è solitamente un grande caos. Ancora più stressante è il passaggio ad un nuovo erogatore del servizio. La maggior parte delle agenzie richiede un preavviso di almeno 30 giorni, tramite posta certificata, e-mail o fax. È inoltre necessario assicurarsi che i proprietari delle unità siano adeguatamente informati e che i documenti di locazione, i depositi e le chiavi siano protetti legalmente dall’amministratore di condominio uscente.

È vero, tutto ciò sembra un lavoraccio, proprio per questo motivo di seguito un elenco sintetico di fattori da non trascurare nel processo di cambio amministratore.

Professionalità

Prima di cambiare amministratore è consigliato parlare con l’attuale fornitore del servizio. Se si riscontrano problemi di comunicazione o mancanza di chiarezza sui rapporti finanziari, potrebbe esserci un problema più grande della scarsa comunicazione in gioco. 

Una volta pronti per recedere dal contratto è bene esprimere la volontà dell’assemblea dei condomini in modo esplicito, il professionista comprenderà sicuramente la situazione e ne agevolerà il recesso.

Pagare per usufruire di un servizio superficiale può essere molto frustrante talvolta ma non è una buona idea prendere la situazione sul personale quando ci si interfaccia con l’amministratore uscente, quindi, è bene tenere i nervi saldi e le emozioni fuori dal dialogo.

Trattare cordialmente con un professionista migliora le possibilità di vivere una transizione senza intoppi. Più collaborazione c’è tra il nuovo amministratore ed il vecchio, meglio ed in tempi minori si concluderà il passaggio di staffetta.

Conoscere i termini

Prima di avviare una partnership con un altro amministratore è consigliato studiare il contratto in essere con il precedente amministratore, questo perché talvolta può succedere di fare richiesta di recesso ma con tempistiche errate e ciò può comportare il pagamento di penali previste dal contratto. Alcune agenzie, per esempio, hanno un periodo di preavviso di 90 giorni per annullare un contratto.

In ogni caso, la risoluzione di un contratto con l’amministratore di condominio comporta sempre delle conseguenze ed informarsi in merito è un modo per fare gli step giusti.

Richiedere tutta la documentazione

Per garantire un passaggio corretto da un amministratore all’altro, il nuovo prestatore di servizi deve ottenere dal primo tutta la documentazione pertinente. Ciò include documenti finanziari, locazioni, rinnovi e applicazioni, nonché chiavi e foto di riserva. Il nuovo professionista ingaggiato avrà anche bisogno di copie dei contratti di locazione, informazioni sul deposito cauzionale e qualsiasi altra nota come, ad esempio, rapporti di ispezione, cronologie di manutenzione ed i registri di pagamento.

Con la giusta documentazione a portata di mano, il nuovo amministratore di condominio sarà in grado di gestire l’immobile nel migliore dei modi e con tutti i presupposti per apportare migliorie.

Gestire le aspettative

Per evitare di riscontrare gli stessi problemi avuti con il precedente amministratore è consigliato porre in essere tutte le aspettative dell’assemblea sin dal primo momento. Quindi, far sapere quali sono le aspettative e quali sono le conseguenze di uno o più errori commessi ai danni dei condomini. Talvolta, quando si verifica cambi di amministratore per scarsa diligenza o altre situazioni di maggiore gravità, si stabilisce col nuovo amministratore di condominio, un periodo di prova di circa un trimestre in cui si possono valutare le competenze ed aggiustare il tiro sulle prestazioni onde evitare di imbattersi nei malcapitati precedenti.

Conclusione

Amministrare condomini, soprattutto quelli con più di 20 unità, non è un gioco da ragazzi, Oteco è una società di amministrazione di condomini radicata nel territorio piemontese che con professionalità e diligenza amministra ogni struttura seguendo un metodo ben preciso e aggiornato negli anni, anche secondo le leggi vigenti o i decreti di rettifica. Per richiedere una consulenza è sufficiente compilare l’apposto modulo sul sito web oteco.it